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Riprogrammazione Posturale Globale

LA POSTUROLOGIA

La Posturologia nasce come disciplina medica verso la fine dell’Ottocento in Europa. Essa si pone il lusinghiero obbiettivo di riunire molte branche della medicina come l’ortopedia , la neurologia, l’oculistica, la fisiatria , per ottenere le adeguate conoscenze allo scopo di trattare quelle le problematiche legate alla postura dell’uomo. Infatti essa si propone di andare alla ricerca delle cause dei disturbi che affliggono il sistema neuro-muscolo-scheletrico con un approccio slegato dal solo sintomo, ma andando ad esplorare in zone nevralgiche del copro umano le disfunzioni che possono poi aver causato altrove un sovraccarico in altre strutture.

Con parole più semplici la Posturologia è riuscita ad individuare quali sono i principali elementi che regolano la postura dell’uomo i quali sono :  gli occhi, l’organo dell’equilibrio, l’articolazione della mandibola e i piedi. Attraverso lo studio approfondito di questi organi e struttu

re il processo clinico posturologico cerca e corregge gli eventuali scompensi di questi fondamentali organi di senso ,riequilibrando il sistema e , di conseguenza, riportando tutte le strutture scheletriche, muscolari e nervose ad uno stato ottimale o sub-ottimale di utilizzo ed evitando così il deterioramento delle stesse riducendo così i sintomi ad esse associati. Un esempio su tutti dell’importanza di questi recettori è dato dai risultati di numerosi studi clinici sui bambini in età pre-puberale , moltissimi dei quali sono stati trovati  portatori di alterazioni dell’appoggio plantare, della masticazione o della vista. E’ stato dimostrato che queste alterazioni sono da mettere in stretta relazione con la genesi di una delle patologie più comuni dello sviluppo : la scoliosi idiopatica giovanile.

LA TERAPIA

Correzione dei piedi

Il processo clinico di riprogrammazione posturale si effettua principalmente con il riequilibrio dei recettori che il clinico ha trovato , in numero di due o più, sbilanciati  . Questo in pratica si traduce nella possibilità di far adottare al paziente ad esempio dei plantari speciali, questo nel caso in cui i piedi siano uno degli organi responsabili dei problemi. Questi dispositivi, dette solette di riprogrammazione posturale le quali , a differenza delle comuni solette ortopediche, non hanno una particolare forma ( salvo eccezioni) ma presentano un dispositivo che genera microcorrenti . queste corrente dette galvanismi, sono in grado di comunicare con il nostro sistema nervoso e riequilibrarne la funzione, traducendosi in un differente stato di contrazione dei muscoli che governano la postura , riportandola verso l’ottimale.  Queste solette vanno portate dal paziente con frequenza e durata che il clinico stabilisce col passare delle sedute ma , generalmente, introducendone l’uso un po’ per volta, fino a portarle tutto il giorno . Invece quando il processo di recupero sta volgendo al termine , il soggetto verrà , gradualmente, “svezzato” dal loro utilizzo, salvo casi particolari dove ,in relazione a particolari e gravi patologie croniche, non si dovrà procedere allo svezzamento.

Correzione dell’occlusione

Quando la correzione posturale riguarda invece il recettore mandibolare, responsabile anch’esso di numerosi disturbi spesso associati al famigerato digrignare i denti o bruxismo, allora il clinico farà adottare al paziente un dispositivo (tipo byte) da mettere in bocca con lo scopo di rilassare in un primo tempo la muscolatura della masticazione e , in via riflessa, anche tutti gli altri muscoli del sistema posturale che in conseguenza si sono contratti. In un secondo momento invece, il dispositivo verrà adattato più finemente alla tipologia di occlusione del paziente ( la classe occlusale) e si procederà, così come con le solette, con una introduzione progressiva e con una fase finale di svezzamento o mantenimento a seconda dei casi.

Inoltre, avendo a che fare con una regione comunque complessa come la bocca, il piano terapeutico potrà essere anche di carattere multidisciplinare con il dentista o lo gnatologo,  in quanto , tra  le varie cause dello squilibrio, si

 

possono aggiungere tutti i problemi derivanti da denti mancanti, impianti o dentiere difettose o usurate etc. che dovranno essere trattati in parallelo dal professionista di riferimento.

 

Correzione dell’occhio

Come recita un famoso adagio : “anche l’occhio vuole la sua parte!” , Questo in posturologia è quantomai verissimo. La vista  è senz’altro per tutti ( nonvedenti a parte) uno degli organi fondamentali sensoriali per interagire con la realtà che ci circonda, questo è altrettanto vero per ciò che concerne il nostro corpo e il suo modo di adattarsi allo spazio. I nostri occhi sono governati nei loro movimenti da nove piccoli muscoli celati all’interno delle orbite, questi muscoli sono molto riccamente innervati e quindi in relazione al loro stato di contrazione si avranno delle risposte riflesse da parte dei principali muscoli posturali , Questo indica che , se i muscoli degli occhi non hanno una corretta funzione e quindi forniscono informazioni errate al sistema posturale si avrà una alterazione dello stesso e della postura con le conseguenze di cui abbiamo già parlato. Tali disfunzioni dei muscoli oculari  vengono rilevate, come per gli altri recettori,  dal clinico attraverso dei tests specifici , e messe in relazione con quelle eventualmente trovate in altri organi , dopodichè si procede alla correzione che può essere eseguita in molteplici modi. Questi sono : l’utilizzo di un collirio speciale o di magneti applicati sul volto per “resettare” i muscoli oculari, oppure  particolari prismi ortottici, o ancora, attraverso dei veri e propri esercizi di rieducazione per questi muscoli che verranno insegnatial paziente il quale, dovrà poi ripeterli per più volte durante la giornata.LA RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE IN FISIOTERAPIACome forse un attento lettore avrà già intuito la riprogrammazione posturale ha dei mezzi notevoli per andare ad agire su quelle che spesso sono poi le vere e proprie cause di tanti dei disturbi che affliggono il nostro sistema muscoloscheletrico. Allo stesso tempo però il processo terapeutico posturologico è un percorso spesso molto lungo e complesso che richiede l’adozione di ortesi o altri dispositivi i quali possono essere non sempre ben tollerati dal paziente nonchè rappresentare anche un notevole investimentoin termini di economici.L‘ideale integrazione in ambito fisioterapico di questa affascinante disciplina è , a mio giudizio, quella che ne utilizza le finezze diagnostiche per cercare di giungere quanto più a monte possibile della causa primaria dei disturbi del paziente combinandone poi le tecniche terapeutiche con tutte le altre proprie della fisioterapia. Questo allo scopo di ottenere sia una veloce riduzione del sintomo doloroso che ha , e deve , avere la precedenza, sia per impostare un percorso a medio\lungo termine il quale consente al clinico di operare anche ” a distanza” dal sito sintomatico con il preciso scopo di prolungare ne tempo gli effetti della terapia e , cosa non meno importante, prevenire future patologie grazie alla più approfondita conoscenza del sistema sul quale si sta operando grazie a questo tipo di approccio.

In ultimo va doverosamente ricordato che in Italia il titolo di posturologo\chinesiologo , quando non in possesso di altri titoli sanitari validi al trattamento riabilitativo di qualsiasi patologia,non abilita a nessun tipo di attività sanitaria per la cura e prevenzione di patologie di ogni genere.