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Cervicalgie, cefalee e vertigini

Cervicalgia, cefalea, vertigine: tre diversi nomi , una sola causa!

Quante volte ci è capitato di sentire conoscenti lamentarsi della famosa cervicale , dolori fortissimi e poco gestibili, magari irresponsivi ai farmaci comuni, sintomi che poi spesso sono diversi, diventano mal di testa, ovvero cefalee, oppure ancora vertigini. Tutti questi sintomi sono assai differenti ma possono avere una causa e un origine comune: la cattiva postura!

La cervicale infatti, che altro non è se non la denominazione regionale che individua nient’altro che il collo, è una zona molto delicata, assai densa di tessuti e organi molto importanti e costretti a stare tutti molto vicini in poco spazio e pergiunta in una zona che deve potersi muovere molto. Spesso poi  in conseguenza della rigidità che si viene a creare nelle zone adiacenti alla cervicale, ovvero il dorso e le spalle, causata dalle solite pessime abitudini posturali,  il nostro collo è costretto a compensare con eccessivo movimento in alcune zone specifiche, creando così le basi per processi degenerativi come l’artrosi a danno delle vertebre la quale crea poi degli osteofiti, cioè sporgenze ossee dovute all’eccessivo contatto tra due vertebre, i quali poi possono andare a “pizzicare” altre strutture delicate come i nervi o i vasi sanguigni. Tali fattori uniti poi alla rigidità miofasciale ( muscolare) che viene a crearsi di conseguenza (proprio perchè i muscoli vengono istruiti dal nostro cervello a irrigidirsi per evitare guai peggiori a strutture più delicate ) sono poi le possibili cause degli altri disturbi come le cefalee e anche di alcuni tipi di vertigini. La forte rigidità muscolare in questa regione così delicata può così produrre una compressione eccessiva sui nervi o su alcuni piccoli vasi e il muscolo stesso dopo periodi di stress prolungato per contrazioni eccessive può essere esso stesso origine di dolore che si manifesta sotto forma di mal di testa con particolari caratteristiche.

Altre possibili cause di fastidi cervicali sono la cattiva occlusione dentale ( denti mancanti, dentiere non rivasate spesso, disturbi occlusali etc.) la quale può portare l’articolazione temporomandibolare ( quella della mascella) a lavorare in maniera errata. Tale articolazione essendo pi molto ricca di fibre nervose recettoriali può così diventare una fonte di dolore in altre regioni del corpo come la testa e\o il collo ma anche di zone molto distanti da essa come la schiena.

Un ultima possibile fonte di dolori cervicali sono le cicatrici sul collo. Queste magari causate da un piccolo intervento chirurgico passato, sono delle fonti di informazioni errate per il nostro cervello che le interpreta aumentando il tono , cioè la tensione, in alcuni gruppi muscolari i quali poi sbilanciano la postura di una regione corporea , il collo in questo caso, e portano alle conseguenze appena descritte.

Quindi , come anticipato, questi disturbi molto differenti tra di loro come tipologia di dolore, distribuzione e severità, possono essere tutti dovuti ad una solo causa comune che è la errata postura del capo, causata magari a sua volta da uno scorretto allineamento della colonna vertebrale , i quali favoriti da periodi prolungati di postura seduta, come in macchina o alla scrivania, creano il terreno fertile perchè si instaurino delle vere e proprie patologie, anche gravi. Queste poi se non vengono curate adeguatamente, negli anni possono diventare altamente invalidanti per il paziente che in alcuni casi , anche per un eccessivo abuso farmacologico nel fai-da.te , si può trovare in un tunnel dal quale è poi sempre più difficile uscire.

Tante possibili Terapie

Come abbiamo visto le cause di questi dolori e altri sintomi cervicali o nella regione del capo sono spesso causati da scorretti stili di vita con conseguenti posture errate e , tutto questo, è poi sovente amplificato ancor più da attività sportiva che si esegue sopra tali problemi con l’idea magari di poterli risolvere ma che invece altro non fa che accelerare e intensificare il processo degenerativo a carico delle strutture già compromesse.

Quindi , come per tanti altri disturbi, il corretto approccio sta nel rivolgersi innanzitutto al professionista adeguato, ovvero il medico curante o direttamente il fisioterapista , i quali valuteranno le possibili cause all’origine di tali disturbi, escludendo prima le più gravi che richiederebbero cure completamente differenti.

Nel caso che il problema si proprio dovuto aduna delle cause sopraelencate allora , a seconda che sia in fase acuta, sub acuta, o peggio, cronica, ci sarà un managenent  molto diverso. In entrambi i casi però sarà certamente necessario istruire il paziente su quali atteggiamenti, posture, movimenti devono essere cambiati o anche esclusi dal suo stile di vita per evitare ulteriori peggioramenti della sintomatologia, dopodichè si potrà intervenire con differenti tecniche sia manipolative che di esercizio terapeutico per la rieducazione al corretto utilizzo della muscolatura interessata e ad una miglior igiene posturale. Questo sarà possibile farlo, in base alle conoscenze del terapeuta, anche attraverso l’adozione di presidi come bite  da far utilizzare di notte se il paziente serra o digrigna i denti durante il sonno, mettendo in eccessiva tensione i muscoli del capo e favorendo l’insorgenza di cefalee diurne. Oppure con l’utilizzo di solette correttive nel caso di una persona che ha principalmente nei piedi la causa di una scorretta postura che , risalendo lungo il corpo, poi provoca a livello cervicale i danni maggiori.

Come per altre problematiche di questo genere sono molto utili, purchè applicate coerentemente con il problema riscontrato, le terapie fisiche strumentali come la Neuroregolazione Interattiva o la Diatermia ( Tecar).